Egonìa di Gualtiero Serafini al festival FuoriNorma2022

cover egonia

EGONIA – Un film dedicato alla speranza che non muore mai.

A cura di Antonella Ferrari

Da sinistra a destra troviamo: l’attrice Margherita Lamesta Krebel, l’organizzatore del festival FuoriNorma Adriano Aprà, il regista Gualtiero Serafini e l’attore Anwar Kalander.

Si è svolta la quinta edizione del festival FuoriNorma, dedicato al “cinema sperimentale”, nel prestigioso Spazio Scena di Roma; un luogo prestigioso, nato “Filmstudio” nel ’67, che ha visto passare cineasti, retrospettive e uomini di teatro del calibro di Godard, Rossellini, Antonioni e Storaro.   Tra i fondatori del Filmstudio anche il critico e docente Adriano Aprà, anima e mente del festival, presente alla presentazione del film.

In alto a sinistra il produttore esecutivo Lino Del Vecchio, in basso a sinistra lo sceneggiatore e regista Gualtiero Serafini, a destra l’assistente alla regia e montatore Federico Mancuso.

Da un’idea di Gualtiero e Gabriel Serafini, nasce il film “EGONIA”, scritto e diretto da Gualtiero Serafini, co-prodotto da “Studio Del Vecchio & North2North Ltd” è un progetto sperimentale dove il regista ha voluto fondere il cinema e il teatro. Il linguaggio teatrale si ritrova in tre aspetti: la scelta della protagonista di formazione teatrale, il piano di lavorazione seguendo l’ordine cronologico della storia e la scelta delle scenografie che riportano alle quinte teatrali. Il regista ha voluto omaggiare gli albori della settima arte, utilizzando il B/N, le didascalie, un audio in presa diretta sporco (evitando di contaminare la temperatura della recitazione tramite il doppiaggio). Lo script giocato tra psicanalisi e matematica testimonia la profondità del pensiero del regista.

Immortalati durante il backstage sul set del film “EGONIA” l’attore Anwar Kalander e
l’attrice Margherita Lamesta Krebel.

Il film si svolge in un luogo, senza porte né finestre. Un lume. Un bip. Voci che vi assillano. Un elegante party come unico ricordo. La sensazione di cosa si prova a dover vivere le proprie paure, avendo la sensazione di essere osservati.

La sinergia tra il regista e il suo staff tecnico ha prodotto un’impronta visiva riconoscibile e pioneristica. Le inquadrature insolite realizzate da Federico Mancuso (assistente alla regia e montatore), la scelta, presa di comune accordo con il direttore della fotografia Germano Serafini (di utilizzare per la maggior parte delle riprese un singolo punto luce diegetico) e la decisione di non contaminare il sonoro catturato in presa diretta bensì di elaborare una soluzione artistica (con il sound designer Aldo Azzaro) che percepisce gli effetti sonori come gli elementi stagnanti nella testa della protagonista, fanno di Egonia un film dalla matrice sensoriale che stupisce dall’inizio alla fine. Girato in tempi pre-Covid, lo spettatore,  immerso nella sala dello Spazio Scena a Trastevere, percepisce la medesima sensazione claustrofobica inferta dal regista alla protagonista “Valeria”. Le musiche ipnotiche composte da Aldo Azzaro e Lino Del Vecchio ci immergono in un mondo al di là del nostro, quello di “Valeria”.

In alto a sinistra, troviamo l’assistente alla regia Federico Mancuso insieme al regista; a seguire Anwar Kalander, Margherita Lamesta Krebel e Federico Mancuso durante le riprese; in basso a sinistra la seconda assistente alla regia Antonella Maggio, il fonico di presa diretta Gabriele Sollazzo, Federico Mancuso e il d.o.p. Germano Serafini; Gualtiero e Germano Serafini, Margherita Lamesta Krebel e Federico Mancuso.

Un thriller psicologico, presente su Amazon Prime Video, circuiti USA e UK. Interpretato da Margherita Lamesta Krebel e Anwar Kalander, è stata affidata ad Edoardo Siravo la voce narrante del film.

in alto a sinistra Edoardo Siravo e Margherita Lamesta Krebel; a seguire Anwar Kalander e Gualtiero Serafini; in alto a destra Edoardo Siravo e il regista; in basso Gualtiero Serafini, la giornalista Antonella Ferrari, Edoardo Siravo, Margherita Lamesta Krebel e Aldo Azzaro.

Article by frtadmin