CartaCoreana – Hanji: il segreto dell’albero del gelso della carta | Museo Bilotti, Roma

IMG_4653

Una visita speciale alla scoperta dei tesori custoditi all’interno del Museo Carlo Bilotti – Arancera di Villa Borghese, grazie a Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona.

Dopo anni di accurato restauro, nel 2006 ha riaperto al pubblico l’edificio dell’Aranciera che accoglie le opere d’arte contemporanea donate dal collezionista Carlo Bilotti alla città di Roma. Si tratta di opere raccolte in anni di frequentazione e amicizia con gli artisti più significativi della nostra epoca; il nucleo più consistente è di Giorgio de Chirico, affiancato da opere di Gino Severini, Andy Warhol, Larry Rivers e Giacomo Manzù.

Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona

CartaCoreana – Hanji: il segreto dell’albero del gelso della carta | Museo Bilotti, Roma

Conversazione con Claudio Libero Pisano e Riccardo Ajossa

Servizio di Antonella Ferrari

CartaCoreana – Hanji è un progetto espositivo nato dalla collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Istituto Culturale Coreano dove la scelta di utilizzare la tecnica millenaria e artigianale della carta coreana come medium del contemporaneo diviene protagonista e collante, tra cinquantaquattro differenti artisti coinvolti. 
La concezione della mostra – prorogata sino al 22 maggio al Museo Bilotti – coordinata e curata da Claudio Libero Pisano (ordinario di Museologia del Contemporaneo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma) si snoda sui processi della relazione e della connessione inter pares attraverso cui sono assimilati sia i differenti lavori di artisti riconosciuti – italiani e coreani – sia le opere di studenti alla loro prima importante esperienza espositiva. 
Cuore dell’esposizione è il segreto antichissimo della carta coreana, realizzata a partire dall’albero del gelso, il Dak.

Su questa millenaria tecnica Riccardo Ajossa (tra i maggiori esperti di carta Hanji a livello italiano ed europeo, oltre che ordinario di Tecnologia della Carta all’Accademia di Roma) ha condotto il laboratorio presupposto alla mostra. Partecipandovi, ogni artista in esposizione ha quindi appreso la modalità manuale di preparazione della carta coreana entrando a far parte del progetto  CartaCoreana- Hanji.

 L’Accademia di Belle Arti di Roma è l’unica in Europa ad avere un laboratorio per la produzione di carta Hanji. Per questo motivo esiste da anni un rapporto privilegiato con l’Istituto di Cultura Coreano. Ogni anno opere in carta coreana realizzate dagli studenti venivano presentate presso l’Istituto. 
Il progetto di mostra CartaCoreana è nato con l’obiettivo di uscire da quanto già sperimentato. Sono stati coinvolti  artisti italiani, diversi per età e formazione, ognuno, nel laboratorio dell’Accademia ha realizzato il proprio foglio di carta, senza limiti e indicazioni sull’opera finale.

 L’istituto Culturale, a sua volta, ha invitato artisti dalla Corea. Complessivamente sono in mostra 54 artisti.

La visita guidata è stata organizzata da Adele Mazzotta Lax, presidente dell’Associazione International Club Roma. L’ Associazione è il primo ente promotore del progetto intitolato “100 panchine per Roma” del famoso artista Italiano Michelangelo Pistoletto, un progetto prestigioso che si è concretizzato nella primavera del 2021 con una installazione riproducente il simbolo del “Terzo Paradiso” posizionata dapprima nel sito archeologico di Gabii e successivamente a Piazza di Siena (Villa Borghese), inaugurata alla presenza della Sindaca di Roma Virginia Raggi e di altri rappresentanti Istituzionali.
L’installazione è formata dalla panchina n.1 (adottata simbolicamente dal Civitan International) e da altre 99 panchine ecosostenibili, che saranno successivamente donate al Comune di Roma per essere dislocate sul territorio in luoghi simbolo della città come le biblioteche o i parchi, ad ospitare dei laboratori didattici, in collaborazione con le scuole del territorio. Il Civitan Club Roma è una associazione culturale che si occupa di promuovere una nuova etica di comportamento in linea con la mission del Civitan International di costruire buona cittadinanza.

Sei anni fa, grazie all’Istituto di Cultura Coreana di Roma, Riccardo Ajossa ha iniziato a conoscere l’Hanji ed  ha approfondito la ricerca .

Nel 2017, la galleria romana Spazio Nuovo ha promosso il suo lavoro, ed è stato invitato in Corea per comprendere e approfondirne il processo di produzione. Ha quindi avuto cura di riportarne gli esiti nel Laboratorio della Carta dell’Accademia di Belle Arti di Roma dove insegna.

Dalla corteccia cruda e ruvida alla bollitura e battitura a bastoni per ammorbidirla, ci sono suoni  e gesti per noi nuovi, strumenti arcaici e naturali. Da questo incontro nasce il progetto della mostra al Museo Bilotti: artisti, affermati o meno, mescolati a studenti si sono alternati intorno alla vasca piena di acqua e fibra di Gelso della carta (l’albero del Dak) e hanno guardato, ascoltato e provato a realizzarla.

In Oriente questa tecnica millenaria esprime un processo identitario la cui produzione investe nazioni, centri, addirittura villaggi. Ognuno ha elaborato strumentazioni, metodologie e approcci differenti per ottenere il medesimo risultato: il foglio di carta. Conosciamo oggi la Via della Seta, ma abbiamo meno consapevolezza della “Via della Carta”, altrettanto affascinante ed antropologicamente fondamentale.

L’Hanji è stato il collante, il filo conduttore di un progetto ambizioso.

Nelle sale del Museo Bilotti ci sono disegni, dipinti, sculture, opere sonore, fotografiche e performative. Queste sono le connessioni di cui si parla nel video. Connessioni che sono anche la scommessa che per molti artisti la carta Hanji non resterà un’esperienza limitata a questo progetto, ma tornerà a vario titolo nei loro lavori futuri.

Tutti gli artisti presenti in mostra hanno percorso le fasi principali della manifattura della carta e hanno potuto così riflettere anche sul valore del ritmo della produzione e di quanto questo influisca sull’opera creata in quel contesto.
Imparare ad attendere è il centro di tutto il processo. Integrando così nel fare arte concetti meditativi e filosofici anch’essi di stampo orientale.

La mostra CartaCoreana-Hanji, rimarrà presso il Museo Bilotti di Roma fino al 22 maggio 2022

L’ obiettivo resta quello di fornire una solida preparazione teorica associata a una formazione sul campo che prevede la realizzazione concreta di progetti in contesti istituzionali.

Artisti invitati: RICCARDO AJOSSA, SONIA ANDRESANO, SIMONE BACCO, ZAELIA BISHOP, ELENA BORDACCONI, CHO BYUNG-GUK, GIULIA CABASSI, SIMONE CAMETTI, PARK CHUL, ADELAIDE CIONI, MARCO COLAZZO, IGINIO DE LUCA, STANISLAO DI GIUGNO, PARK DONGSAM, BRUNA ESPOSITO, KIM EUN-HEE, JANG EUNG-YEOL, ELISA GARRAFA, IULIA GHITA, FABIO GIORGI ALBERTI, LUCA GRECHI, MATILDE GUARNIERI, LEE GUNHEE, BAHAR HAMZEH POUR, JEON YEKYOUNG, CLAUDIA HYUNSOOK, LEE JI HYUN, JUNG JI YOUN, KIM JUNGSOON, KIM KEUM-JA, FELICE LEVINI, SILVIA LO PRESTI, OLIVIA MAGNANI, OH MYUNG HEE, ELENA NONNIS, MARINA PARIS, GIANNA PARISSE, ALESSANDRO PIANGIAMORE, MARIA PIA PICOZZA, GIOACCHINO PONTRELLI, EUGENIO RANIERI, ROJO & KREß, CLAUDIA ROMA, ALESSANDRO SARRA, ALICE SCHIVARDI, CATERINA SILVA, DONATELLA SPAZIANI, CHOI SUNG-ROK, LEE SUNKYUNG, MICHELE TOCCA, KIM WEON-JA, KIM YANG-HEE, MOON YEON-HEE, KANG YOUNG-SOOK, HANJI DEVELOPMENT INSTITUTE 

Foto di Antonella Ferrari

Article by frtadmin