Gli Invisibili:Richard Gere racconta la storia degli homeless

INVISIBILI

Richard Gere racconta la storia degli homeless della Grande Mela e sostiene e promuove la campagna #HomelessZero organizzata da fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora).
Di Antonella Ferrari

I “senzatetto” per una volta al centro dell’attenzione della stampa grazie all’anteprima dell’ultimo film di Oren Moverman, interpretato da Richard Gere, “Gli invisibili” dove l’attore americano riveste i panni di un clochard. L’attore di Hollywood ha
Voluto assistere all’anteprima del film a Roma all’interno della Comunità di Sant Egidio, nella sala della mensa, alla presenza di 40 homeless, seduti nelle prime file, di volontari e di giornalisti e fotografi accreditati per l’evento eccezionale organizzato dalla grande p.r. Tiziana Rocca, General Manager del Festival TaorminaFilmFest, dove l’attore è
stato presidente di giuria.

Più che una conferenza stampa è stato un incontro tra amici,ha sottolineato Richard Gere.:
“Tutto questo è travolgente, vedere tutti questi volti davanti a me, i volti di questi fratelli e sorelle; è una cosa che davvero mi scalda il cuore! A mio avviso sono proprio le persone che curano le persone: il guardarsi negli occhi, il raccontarsi delle storie, il saper ascoltare le storie degli altri. Ecco, credo che questo sia l’inizio di qualsiasi processo di guarigione”.

Richard Gere ha spiegato come sia nata l’idea di girare un film su una tematica così delicata.
“Quello degli homeless è un fenomeno che negli USA riguarda quasi un milione di persone. Qui in Italia sono sui 50mila i senzatetto che vivono tra le strade di questa città”.E’ stata un’esperienza profonda. Essere invisibili ti fa capire come sia diversa la vita tra chi è integrato in società e chi invece viene estraniato. Mentre mi preparavo per la parte ho letto un libro scritto da un senzatetto, Cadillac Man, che mi ha molto colpito. La sua esperienza mi ha fatto capire come realizzare il film”.

Settemila i senza dimora a Roma, 50 mila in Italia, afferma Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio:
“Dietro questi numeri incredibili ci sono delle storie, dei nomi, delle sofferenze… Quanti sono i caduti per l’indifferenza? E allora, l’indifferenza – cari amici – uccide! Tutti noi potremmo diventare “invisibili” e vulnerabili e tutti noi dobbiamo curarci degli altri per curarci di noi stessi. Perché non c’è differenza: siamo tutti esseri umani.” Conclude Richard Gere che firma le guide di sopravvivenza per i senza dimora . Infine ringrazia Alain Zimmermann, John Philillips, Tiziana Rocca e Andrea Occhipinti che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto..
Dopo vari incontri a Roma l’attore insieme allo staff di Tiziana Rocca, è volato a Taormina, dove si è svolta la 62esima edizione di TaorminaFilmFest.
La pellicola è stata presentata nello splendido scenario del Teatro Antico dove ad assistere erano presenti oltre 300 senzatetto provenienti da tutta la Sicilia. La manifestazione ha accolto la campagna #HomelessZero organizzata da fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora), sostenuta da Richard Gere che da anni promuove iniziative in tutto il mondo a favore delle persone senza dimora.

Gli Invisibili, il cui titolo originale è Time Out of Mind, è stato scritto e diretto da Oren Moverman, regista di “The Messenger” ed “Io non sono qui”. Il film è prodotto dalla Cold Iron Pictures e distribuito nelle sale cinematografiche italiane dalla Lucky Red. Lo scorso anno è stato presentato sia al Toronto International Film Festival che in Italia al Festival di Giffoni.
E’ un viaggio nell’universo degli homeless di New Jork attraverso il racconto della storia di uno di loro, George, che dopo aver perso lavoro, casa e famiglia si ritrova per strada e poi ospite in un centro per senzatetto.

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Le riprese sono state realizzate a marzo del 2014 e sono durate solo 20 giorni. La location scelta dal regista e dai produttori sono state le vie di New York. Ed è qui che si sviluppa la trama de “Gli Invisibili” che vede protagonista George (Richard Gere), un uomo disperato che si ritrova a non avere un posto dove andare. Inizialmente vaga tra le strade della Grande Mela, ma dopo cerca rifugio al Bellevue Hospital. Si tratta del più grande centro di accoglienza per gli homeless di Manatthan e qui inizierà a comprendere cosa significa essere emarginati dalla società. Qui entra in contatto con la crudele realtà degli emarginati. Ma grazie all’amicizia con uno degli ospiti del centro ritrova la speranza di poter ricostruire il difficile rapporto con la figlia che non vede da anni. Il regista Moverman ha realizzato un lavoro straordinario tra le strade di New York con un budget basso ed in soli 21 giorni. Gli Invisibili è una sorta di documentario sociologico in cui viene analizzata una tematica delicata come quella situazione dei senzatetto e di come vengano assistiti nei centri di assistenza di Manhattan.

Article by frtadmin